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MODALITA’ DI TRASMISSIONE PER VIA AEREA – L’aerosol, questo sconosciuto…….

Tratto da un nostro documento di valutazione dei rischi. Giusto per divulgare e far capire perchè la distanza, la sanificazione degli ambienti (pulizia con prodotti specifici) ed il lavaggio corretto delle mani, possono ridurre la diffusione del #covid-19.

La diffusione per via aerea rappresenta un importante veicolo di infezione per quelle forme morbose sostenute da microrganismi che colonizzano l’apparato respiratorio o che lo riconoscono sia come via di ingresso che di eliminazione, e per quelle forme che pur interessando altri organi, sono sostenute da agenti che vengono eliminati solo in un determinato periodo dell’intero decorso della malattia attraverso la via respiratoria (poliomielite), o la via orale (streptococchi, virus dell’afta), o la saliva (rabbia, mononucleosi).

L’aria svolge un ruolo importante anche nel primo stadio infettivo delle malattie esantematiche. Il materiale che si allontana attraverso le vie respiratorie è costituito da una quantità più o meno grande di gocce e goccioline di diametro variabile da frazioni di 1 μm fino a 100-1000 μm sotto forma di aerosol. L’aerosol che si allontana con questi meccanismi è costituito anche da materiale mucoso inglobante particelle solide, leucociti, residui epiteliali e cellule di sfaldamento. Nel caso in cui l’aerosol provenga da soggetti colpiti da infezione delle prime vie aeree, esso contiene anche i relativi agenti patogeni.

Il destino di queste goccioline e la loro capacità di agire come veicolo d’infezione cambia in base alla loro dimensione, alla loro permanenza nell’aria e alle condizioni di temperatura, luce e umidità.

In sintesi, la diffusione per via aerea delle malattie infettive può attuarsi per:

1) trasmissione diretta tramite l’aria dalla sorgente di infezione all’individuo sano e recettivo attraverso le goccioline umide. (per cui è fondamentale non stare vicini e non frequentare luoghi affollati)

2) trasmissione indiretta attraverso i “droplet-nuclei”, che consente una diffusione a distanza notevole e per diverso tempo anche in assenza della sorgente di infezione. (per cui è importante aerare i locali)

3) trasmissione mediante risospensione di polveri contaminate derivate dall’essiccamento delle grosse goccioline depositate sulle diverse superfici dell’ambiente in cui soggiorna la sorgente di infezione. (per cui è importante sanificare le superfici)

Pertanto l’invito rimane quello di seguire scrupolosamente le indicazioni degli esperti ed in particolare gli ormai diffusi “pilastri” per il contenimento dell’epidemia:

  1. Evita contatti ravvicinati mantenendo la distanza di almeno 1m
  2. Copri bocca e naso (con fazzoletti monouso o piega del gomito) se tossisci e o starnutisci
  3. Evita le strette di mano e gli abbracci
  4. Lavati spesso le mani con acqua e sapone per almeno 30 sec.

Buon lavoro a tutto il personale impegnato nella lotta alla diffusione ed alla assistenza alla popolazione. Grazie!

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